Resilienza...istruzioni per l'uso

RESILIENZA…ISTRUZIONI PER L’USO

Tanto si può dire sulla resilienza ma  ciò che più mi piace è pensarla come la capacità che ognuno di noi ha di affrontare, resistere e riorganizzare in maniera positiva la propria vita dopo aver subito eventi negativi e/o traumatici.

Le situazioni che possono creare stress andando ad influenzare negativamente la vita di una persona, sono tante e possono variare anche in funzione del contesto sociale in cui si vive.

Questo vale sia per gli adulti che per i bambini…ad esempio può essere traumatico per un adulto affrontare il trauma della separazione (al di la della “bontà” della scelta tanto dolorosa quanto evolutiva) ma lo può essere anche per un bambino che dovrà confrontarsi con cambiamenti importanti…altri eventi possono essere per i bambini la perdita dei genitori, l’allontanamento dalla famiglia, ecc…per un adulto la perdita del lavoro, un lutto importante (un figlio o il coniuge), una malattia grave ecc..ma, pensando alla situazione che stiamo affrontando oggi, anche tutto ciò che stiamo affrontando a causa del famigerato corovavirus…

 

In realtà va detto che tutti hanno capacità resilienti ma non tutti sono capaci di attingervi trovando la forza di affrontare i momenti traumatici per poterne uscire rafforzati o addirittura migliorati.

 

È davvero resiliente chi non si arrende di fronte alla fatica ma al contrario, riesce a trovare la forza di andare avanti trasformando l'evento negativo subito in una possibilità di apprendimento che permette di acquisire competenze utili per migliorare la vita stessa.

 

I fattori che permettono alla resilienza di emergere sono sia individuali (empatia, ottimismo, autostima, buona comunicazione, problem solving e senso dell’umorismo) che sociali, ovvero tipo di relazioni che si sono instaurate con gli altri (amici, famiglia) che devono far sentire la persona sostenuta e compresa (e sarà cosi se la stessa persona avrà capacità di comunicare, di affrontare e “guardare in faccia” il problema, ecc)

 

Come alimentarla in noi stessi?

Prima di tutto serve consapevolezza, ossia convinzione di potercela fare, di avere “dentro” quelle capacità, quei talenti, che ci permettono di far  fronte alle difficoltà della vita.

Prova a pensare ad un momento della tua vita…sono certa che, per quanto brutto, qualcosa di te e del tuo modo di affrontarlo saprà darti maggiore consapevolezza di te stesso e della tua forza…

Mi immagino una relazione che finisce, la sensazione straziante di non potercela fare, di non riuscire a rialzarsi e a ricominciare dopo tanto tempo, le domande e le paure che emergono…e poi piano piano il guardarsi indietro e il rendersi conto che la vita è andata avanti, che ce l’hai fatta, che sei capace…ecco, questa è una nuova consapevolezza, questo è nutrimento per la resilienza…

Se così non è stato, se continui a restare nel limbo, incastrato nella paura di non riuscire,,, allora devi nutrire la tua forza, andare a ricercare dentro di te quella forza che ti permetterà di uscire migliorato dalla tua crisi, la stessa che all'inizio ti sembrava togliere il respiro…

 

Cosa fare nei momenti difficili? Scoprilo in 5 passi

  1. Cambia prospettiva. In ogni situazione difficile, dopo ogni fallimento emotivo o sociale, ti puoi chiedere “cosa posso imparare?”

In tal modo riuscirai a  prendere la giusta distanza dal problema, cambiando l’angolo di visuale valuterai  le opzioni possibili accorgendoti di possibilità a te prima sconosciute.

  1. Prenditi cura di te. Intendo dire che ti devi voler bene, curare l’alimentazione , l’aspetto fisico (non nel sensi “estetico” del termine ma intendendo il piacersi ed accettarsi), perché per riuscire ad affrontare con forza le situazioni bisogna prima di tutto sentirsi bene con se stessi.
  2. Poniti sempre obiettivi raggiungibili e specifici. Non darti un unico obiettivo a lungo termine, ma procedi step by step, un passettino alla volta…Ad ogni micro obiettivo sii fiero di te stesso, alimenta te stesso del tu successo, che, seppur piccolo, farà parte di un grande progetto. Immagina di dover affrontare una lunga scalinata, inizialmente ti sembrerà difficile ma di mano in mano di accorgerai di essere sempre un gradino più in alto.
  3. Allena il tuo atteggiamento mentale alla positività.  Ecco appunto, sei su una scalinata…guarda avanti, guarda quello che c’è su ogni scalino, cosa puoi raccogliere e non la fatica che devi fare per salire….guarda alle opportunità e non alle negatività… in pratica,,, pensa positivo…questo ti rende resiliente…
  4. Chi è responsabile della mia vita? Non incolpare gli altri, non pensare alla sfortuna, a ciò che altri hanno e tu non hai. La tua vita dipende da te, a te la sfida di trovare gli scalini giusti…
  5. Impara ad ascoltarti.  È importante riconoscere le proprie emozioni e i propri bisogni per reagire in modo funzionale agli eventi negativi. Non riempire ogni spazio vuoto della tua vita per non "sentirti dentro"…per non affrontare il dolore o la rabbia!!! Vivi i momenti belli, ma godi anche dei momenti difficili…affrontali e ascolta cosa provi in quei momenti vivi il più possibile nel momento presente senza rimuginare sugli eventi passati e senza aggiungere preoccupazioni eccessive per un futuro che appunto, è futuro, deve ancora arrivare!!!! Se pensi troppo a cosa potrà essere ti sfuggirà cosa sei!!!

Può sembrare difficile, a volte lo è, ma ricorda sempre che ognuno di noi può riuscire a trovare dentro di sè questi aspetti, basta volerlo ed iniziare a credere che si può che “ volere è potere”!!! Questo è il mio motto, quello che la vita mi ha portato a fare mio…

e il tuo quale è?

Pensaci,  vedrai che dentro di te esiste già!!! Devi solo avere il coraggio di farlo emergere imparando a fidarti di te stesso! E se la vita ti ha messo di fronte a eventi troppo grandi...non esitare a chiedere aiuto!!! Farlo sarà il primo passo per diventare forte!!!

Buona resilienza!!!

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